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La TV è così rilassante! Liberazione dell’anima.

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La guardiamo tutto il giorno. È davanti a noi nelle ore di punta, ci narra e accompagna fino alla nanna, ci scorre alle spalle durante la colazione. La televisione è un costante oratore. Ci liscia e accudisce, ci mente e lambisce. La programmazione tv è così altalenante, posata, finemente elaborata, che vien da pensare sia pronta a cantare, ballare, intrattenere ed escogitare ogni sorta di gabola per farti appassionare, ghermire, addolcire, e nel sonno del dubbio, incatenare. Farti appassire di tristi notizie. Rallegrare altamente con istupidizie. Farti calare nel dolce gestirsi fintanto che il tempo si scioglie in frattempo. Ogni testa è una guida tv. A seconda di ciò che hai guardato e guardi in televisione è una parte di te. Ti siedi la mattina come un grande calderone di idee, e molte delle quali pensi che siano tue, ma che molte delle quali hai creato tue solo perché qualcuno aveva diretto la tua attenzione su di esse, o su tali notizie. Tale consacratore del tuo m...

La confusione per abituarsi al dolore.

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Immagina che domani ti vengano dati 900 euro per il solo fatto di essere vivo. Non solo. Immagina che domani è il primo dei mesi a venire in cui, regolarmente, riceverai i tuoi 900 euro. Per il resto della tua vita. Immaginalo davvero. Nessuna macchia sulla grana dei contanti, nessun odore spiacevole, ma il leggero scricchiolio delle banconote nuove che si piegano sotto il peso delle dita delle tue mani. Ed ora, torna a respirare. La tua mente avrà tentato di ostacolare questa visione. Domande, pensieri, affermazioni avranno tentato di offuscare sul nascere le tue visualizzazioni; spiacevoli sensazioni di disagio ti avranno tormentato per ricordarti che non c’è alcuna logicità in tutto questo; repulsione e rabbia strisciano sotto la flebile volontà di seguire le precedenti istruzioni: non puoi goderti un miraggio. Ma ti stai semplicemente abituando al dolore della tua esistenza. Non puoi sfuggire alle catene che ti tengono imprigionato, se prima non capisci di averne. L...

Adattarsi al cambiamento: la negazione afferma.

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Una persona è un organismo biologico provvisto di consapevolezza. La nostra consapevolezza si sviluppa insieme ad una coscienza, ovvero un sistema interiore di elaborazione. La coscienza attribuisce significati ai dati sensoriali raccolti dall’esterno attraverso i nostri sensi, e li categorizza in forme complesse come pensieri, convinzioni e schemi. La coscienza è sia un filtro che un giudice. Mentre la consapevolezza è la nostra capacità di renderci conto di qualcosa senza esprimere un giudizio , la coscienza attinge ad un vasto bacino di informazioni (memorie e stratificazioni di elaborazioni precedenti) per esprimere giudizi e dar un senso al tutto. Sentiamo la voce interna della coscienza ogni volta che viene espresso un commento, una realizzazione od una ponderazione, etc. che a sua volta agisce su un diverso livello per giudicare (criticare, etc.) il suo stesso operato. La coscienza è considerata autonoma. Quando la coscienza non “funziona” secondo i parametri co...

Come diventare popolare: il mondo è piccolo!

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Sempre più strumenti ci vengono messi a disposizione per interagire con la realtà intorno a noi. E sempre più, con l’avanzare della cultura e delle conoscenze, si da più peso alle nostre conoscenze personali in termini di persone. In alternativa, ha preso piede l’idea della nostra capacità di influenzare la nostra cultura, società o sistema. Si può diventare popolari. Si può ottenere consensi. Si può piacere a più persone di altri. La popolarità è percepita come potere. Nata negli studios americani, che con le prime icone hanno creato idoli per il pubblico, è stato tutto un progetto a tavolino nato con l’intento di cavalcare l’onda consumistica che ha profondamente segnato questa nostra vena storica dominata dall’importanza dettata dalla volontà finanziaria. Si pensa ai soldi, e la popolarità è la chiave per fare soldi. Come essere popolari: fenomeno sociale naturale od artificiale? Molti partono da concetti diversi, quando si parla di popolarità. Ma si può essere popola...